mercoledì 14 gennaio 2009

FREDDIE HUBBARD


Frederick Dwayne Hubbard was born April 7th 1938, in Indianapolis, Indiana. Freddie played mellophone and then trumpet in his school band, studying at the Jordan Conservatory with the principal trumpeter of the local symphony. He worked as a teenager with Wes and Monk Montgomery, and eventually founded his own first band, the Jazz Contemporaries, with bassist Larry Ridley and saxophonist James Spaulding. Moving to New York in 1958 at the age of 20, he quickly astonished fans and critics alike with the depth and maturity of his playing working with veteran jazz artists Philly Joe Jones (1958-59, 1961), Sonny Rollins (1959), Slide Hampton (1959-60), J.J. Johnson (1960), Eric Dolphy, and Quincy Jones, with whom he toured Europe (1960-61). He was barely 22 when he recorded Open Sesame, his solo debut for Blue Note Records (on the recommendation of Miles Davis), in June 1960. That album, featuring Tina Brooks and McCoy Tyner, set the stage for one of the more meteoric careers in jazz. Within the next 10 months, Hubbard recorded his second album, Goin' Up, with Hank Mobley and McCoy Tyner, and a third, Hub Cap, with Julian Priester and Jimmy Heath. Four months later, in August 1961, he made what many consider his masterpiece, Ready for Freddie, which was also his first Blue Note collaboration with Wayne Shorter. That same year, he joined Art Blakey's Jazz Messengers (replacing Lee Morgan). Freddie had quickly established himself as an important new voice in jazz. While earning a reputation as a hard-blowing young lion, he had developed his own sound, distancing himself from the early influence of Clifford Brown and Miles Davis and won Down Beat's "New Star" award on trumpet. 

He remained with Blakey until 1964, leaving to form his own small group, which over the next few years featured Kenny Barron and Louis Hayes. Throughout the 60s he also played in bands led by others, including Max Roach. Hubbard was also a significant presence on Herbie Hancock's Blue Note recordings beginning with the pianist's debut as a leader, Takin' Off, and continuing on Empyrean Isles and Maiden Voyage. He was also featured on four classic, groundbreaking 1960s sessions: Ornette Coleman's Free Jazz, Oliver Nelson's Blues and the Abstract Truth, Eric Dolphy's Out to Lunch, and John Coltrane's Ascension during that time. 

Freddie achieved his greatest popular success in the 1970s with a series of crossover albums on Atlantic and CTI Records. His early 70s jazz albums for CTI, Red Clay, First Light and Straight Life were particularly well received and First Light won a Grammy Award. He returned to the acoustic, hard bop arena with his 1977 tour with the V.S.O.P. quintet, which teamed him with the members of the 1960s Miles Davis Quintet; Herbie Hancock, Wayne Shorter, Tony Williams, and Ron Carter. In the 80s Hubbard was again leading his own jazz groups, attracting very favorable notices for his playing at concert halls and festivals in the USA, Europe, and Japan, often in the company of Joe Henderson, playing a repertory of hard-bop and modal-jazz pieces. He also collaborated with fellow trumpet legend Woody Shaw for a series of albums for the Blue Note and Timeless labels. An exceptionally talented virtuoso performer, Hubbard's rich full tone is never lost, even when he plays dazzlingly fast passages. As one of the greatest hard bop trumpeters, he strives to create impassioned blues lines without losing the contemporary context within which he plays. He is perhaps one of the greatest technical trumpet players ever to play in the jazz idiom and arguably the most influential.







Los Angeles, 30 dicembre 2008 - Il musicista statunitense Freddie Hubbard, noto trombettista jazz, è morto lunedì notte nell’ospedale di Sherman Oaks, a Los Angeles, in California, all’età di 70 anni. Lo ha annunciato il suo manager, Don Lucoff, precisando che il decesso è avvenuto un mese dopo aver subito un infarto cardiaco. Nel corso di una carriera lunga quasi cinquanta anni, Hubbard si è esibito con celebri musicisti jazz come John Coltrane (memorabile la sua partecipazione all’album "Ascension"), Ornette Coleman (nell’album "Free jazz") e Herbie Hancock e ha fatto parte dei Jazz Messengers d’Art Blakey.
Virtuoso e tecnicamente versatile, Freddie Hubbard ha presto maturato un sound particolare e personale di natura prevalentemente hard bop con forti venature di free jazz. Con l’album "First Light" (1971) vinse il Grammy Award. Esordì da professionista con il chitarrista Wes Montgomery. Nel 1958 lasciò la natia Indianapolis per New York, dove iniziò a collaborare con Sonny Rollins e J.J.Johnson.
Il 1960 fu il suo anno: registrò con John Coltrane, partecipò all’album manifesto di Ornette Coleman "Free Jazz", suonò nel capolavoro di Oliver Nelson "Blues and the Abstract Truth", incise con la Blue Note da leader di un quintetto che vedeva al sax alto James Spaulding ("Hub-tones").
Il successo di Hubbard continuò entrando nei Jazz Messengers di Art Blakey (1961-1964) e fu presente nei più importanti dischi del momento: "Ascension" di Coltrane, "Out To Lunch" di Eric Dolphy e "Maiden Voyage" di Herbie Hancock. Nel 1970 registrò due dischi importanti: "Red Clay" e "Straight Life" che gli fecero conquistare un successo mondiale. Rovinò in parte il successo raggiunto incidendo una serie di dischi disastrosi con la Columbia. Si rifece però nel 1977 quando venne chiamato in tournèe da Herbie Hancock: dimostrò ai critici che non era finito e le case discografiche con cui incise i dischi seguenti gli dettero ragione e fiducia. Dopo il 1993, per le conseguenze di un’infezione di una ferita al labbro superiore, la sua brillantezza sulla tromba venne ridimensionata e da allora si è limitato a suonare il flicorno.




8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ok ok.. sò tutti bravi.. ma vojo vedè quanno farai un articolo sul Grande Musicista di Cellino San Marco che da 60 anni ci allieta con la sua musica e con la sua dolcissima voce!!! Come al solito .. perchè è italiano ed è pugliese non lo prendi in considerazione... RAZZISTA!!! Ma ricordate... al bano rimarrà per sempre nella storia della musica.. proprio come Miles Davis!!!
Zio

Anonimo ha detto...

Ok ok.. sò tutti bravi.. ma vojo vedè quanno farai un articolo sul Grande Musicista di Cellino San Marco che da 60 anni ci allieta con la sua musica e con la sua dolcissima voce!!! Come al solito .. slo perchè è italiano ed è pugliese non lo prendi in considerazione... RAZZISTA!!! Ma ricordate... al bano rimarrà per sempre nella storia della musica.. proprio come Miles Davis

alessandro ha detto...

sacrilegio!

Maurizio Spagna ha detto...

LIBERA STELLA
...le trombe angeliche
in una manica di vento
o di strumento...

L’annuncio
Il vuoto premonitore
È come l’angelo che appare
Quando lo porti in squilibrio
Ti sputa storie
Tra il bianco e il rosso
E ti lancia
I suoi colori più furiosi.
La tromba
Quando la tieni in presa
Ti sembra
Polvere di fuoco e sparo
E quando
Per nota del nodo amore
Ascolti il suo altoparlante
Ti scaglia
Nella libera stella.

La forza in tromba
La voce in sordina
L’entrata delle anime
Il respiro in gravità
È un cuor di carità
E forse piangi per grandezza o sogno?

Il buio è il giorno
E il giorno
È la sputacchiera degli uomini
Per ricamarvi con le dita
La saliva dolce del perdono.

Il canto della casa è a scale
Cara tromba
È l’essere musica e natura
Fragile e vento
Colonna d’aria e arcobaleno
Che ti ha reso
Terra orchestrata.
Cara tromba
Sei come l’angelo che si lucida...
In divine profezie.


©
Da “Il cuore degli Angeli”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

Anonimo ha detto...

The eighties was a great and wonderful era to have grown up in or lived in!
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Anonimo ha detto...

hi, new to the site, thanks.

Anonimo ha detto...

I like this site^-^

Greg Petrelli ha detto...

Molto piacere, complimenti per il blog! Che percorso di studi hai effettuato? Io stavo pensando di iscrivermi in conservatorio jazz ma non mi convince molto !
Greg